Revista Anestesia

𝙴𝚕 𝚍𝚘𝚕𝚘𝚛 𝚜𝚎 𝚚𝚞𝚒𝚝𝚊 𝚌𝚘𝚗 𝚕𝚎𝚝𝚛𝚊𝚜

Fabio Pusterla / Traductor de los poemas Antonio Nazzaro

Autor: Fabio Pusterla

Marzo 2024

 

El sentido de la ausencia

resplandece dentro del canto

algo que no ves

le ilumina el filo.

Una cosa existida

una cosa futura

en el presente no pesa

en la ausencia es más pura.

 

*

 

Il senso dell’assenza

risplende dentro il canto

qualcosa che non vedi

ne illumina la lama.

Una cosa esistita

una cosa futura

nel presente non pesa

nell’assenza è più pura.

 

**

 

Olvidado, maltrecho

de heridas en la madera,

extraviado y resurgido del remolino,

rasgado, un violín

testarudo aún suena

en alguna parte,

suena

 

*

 

Scordato, acciaccato

di ferite nel legno,

smarrito e riemerso dal gorgo,

lacero, un violino

testardo ancora suona

da qualche parte,

suona

 

**

 

Flor, precipicio

 

Habría sido una mañana, una sola: algo

como una luz inesperada, irradiante

detrás o debajo de las nubes, un rosa extendido

allí detenido frente a su día, quizás difícil, sombrío.

 

La audacia de la mirada: eso te fue revelado.

 

Y luego: ser fiel o traicionar

aquella hipótesis de luz. En definitiva

no mucho más.

Haz tus cuentas, respira o aparta

la mirada de lo que hiere, señala y te escruta.

Tu pequeña pila de luciérnagas, tu pequeña pila de ceniza.

 

*

 

Fiore, dirupo

 

Sarà stato un mattino, uno solo: qualcosa

come una luce inattesa, irradiante

dietro o sotto le nuvole, un rosa disteso

lì fermo davanti al suo giorno, magari difficile, cupo.

 

L’ audacia dello sguardo: questo ti fu rivelato.

 

E dopo: essere fedele o tradire

quell’ipotesi di luce. Tutto

sommato non molto di più.

Fa’ i tuoi conti, respira o distogli

lo sguardo da ciò che ferisce, richiama e ti scruta.

Il tuo mucchietto di lucciole, il tuo mucchietto di cenere.

 

 

Traducción: Antonio Nazzaro.

Revisión de la traducción: Elizabeth Uribe Pérez.

 

 

Fabio Pusterla (1957) enseña literatura italiana en Lugano (Colegio y Universidad); poeta, ensayista y traductor, vive entre la Suiza italiana y el Norte de Italia. Dirige la colección de poesía “Le Ali” para la editorial milanesa Marcos y Marcos.

Es autor de los libros de poesía Concessione all’inverno (Casagrande, Bellinzona, 1985) y, todos para Marcos y Marcos: Bocksten (1989); Le cose senza storia (1994); Pietra sangue (1999); Folla sommersa (2004), Corpo Stellare (2010), Argéman (2014), Cenere, o terra (2018) y Tremalume (2022).  En 2009 publicó el volumen antológico Le terre emerse. Poemas 1985-2008; le siguió Da qualche parte nello spazio. Poemas 2011-2021 (con un ensayo de M. Natale y un autocomentario del autor, Le Lettere, Florencia, 2022).

Activo también como ensayista e investigador, publicó con C.Patocchi el volumen Cultura e linguaggio della Valle Intelvi (1983) y dirigió la edición crítica de las obras narrativas de Vittorio Imbriani. Entre sus numerosas traducciones destacan las de la obra de Philippe Jaccottet. Relató su experiencia como profesor en Una goccia di splendore. Riflessioni sulla scuola, nonostante tutto (2008); sus libros de ensayos críticos son Quando Chiasso era in Irlanda y Luoghi, maestri e compagni di via (2012 y 2018) El volumen Il nervo di Arnold. Ensayos y notas sobre poesía contemporánea (2007) recoge parte de sus intervenciones sobre poesía. Sobre su figura, el director Francesco Ferri realizó el documental Libellula gentile. Fabio Pusterla, la obra del poeta, que ahora se adjunta al libro homónimo editado por Cristiano Poletti (Marcos y Marcos, Milán, 2019).

Su obra ha sido traducida a las principales lenguas europeas; la más reciente es la antología Brief hommage to Pluto and others poems, ed. por W.Schutt, Princeton University Press, 2023.

 

Fabio Pusterla (1957) insegna letteratura italiana a Lugano (Liceo e Università); poeta, saggista e traduttore, vive tra la Svizzera italiana e il Nord Italia. Dirige la collana di poesia Le Ali per l’editore milanese Marcos y Marcos.

È autore dei libri di poesia Concessione all’inverno (Casagrande, Bellinzona, 1985) e, tutti per Marcos y Marcos: Bocksten (1989); Le cose senza storia (1994); Pietra sangue (1999); Folla sommersa (2004), Corpo Stellare (2010), Argéman (2014), Cenere, o terra (2018) e Tremalume (2022).  Nel 2009 ha pubblicato nella collana bianca di Einaudi il volume antologico Le terre emerse. Poesie 1985-2008; cui ha fatto seguito Da qualche parte nello spazio. Poesie 2011-2021 (con un saggio di M.Natale e un autocommento dell’autore, Le Lettere, Firenze, 2022).

Attivo anche come saggista e ricercatore, ha pubblicato con C.Patocchi il volume Cultura e linguaggio della Valle Intelvi  (1983)  e ha curato l’edizione critica delle opere narrative di Vittorio Imbriani. Tra le sue numerose traduzioni, spiccano quelle dell’opera di Philippe Jaccottet. Ha raccontato la sua esperienza di insegnante in Una goccia di splendore. Riflessioni sulla scuola, nonostante tutto (2008);  i suoi libri di saggi critici sono Quando Chiasso era in Irlanda e Luoghi, maestri e compagni di via (2012 e 2018) Il volume Il nervo di Arnold. Saggi e note sulla poesia contemporanea (2007) raccoglie parte dei suoi interventi sulla poesia. Sulla sua figura il regista Francesco Ferri ha realizzato il documentario Libellula gentile. Fabio Pusterla, il lavoro del poeta, ora allegato all’omonimo volumetto curato da Cristiano Poletti (Marcos y Marcos, Milano, 2019).

La sua opera è tradotta nelle principali lingue europee; recentissima l’antologia Brief hommage to Pluto and others poems, a c. di W.Schutt, Princeton University Press 2023.